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Porto Badisco
località, tra le "perle" del Salento

Francesco Pepe 12/04/2015 Aggiungi al tuo diario 

TRA LE CALE PIÙ SUGGESTIVE DELLA REGIONE

È una delle più affascinanti insenature del leccese e dell’intera Puglia, punto di interesse turistico per tanti visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Ti invitiamo vivamente a visitare porto Badisco, che si trova proprio alla fine del “tacco d’Italia”, nel profondo Salento. Da tempo questo scenario naturale registra l’attenzione di tanti studiosi anche per aspetti di carattere archeologico e di tanti giornalisti di settore in quanto una delle più belle attrattive naturalistiche delle Puglia. “The Telegraph” considera porto Badisco  tra le più belle spiagge di tutta la regione. Qui potrai fare un nuotata tra acque cristalline oppure vivere la suggestione di un’escursione sul suo promontorio da cui godere di una vista straordinaria. 

TRA MITO E STORIA

Il termine “badisco” deriva dal greco è significa profondo. Infatti, si tratta del punto finale di una depressione, compresa tra i centri di Poggiardo, Palmariggi e Otranto. Oltre all’unicità di un mare cristallino e  di una geomorfologia  incomparabile, la straordinaria attrattiva di questo posto è anche legata alla sua “grotta dei cervi”, con le sue iscrizioni, piene di mistero, che da anni appassionano grandi studiosi. Secondo la leggenda, questa sponda è stata la prima toccata da Enea nel suo viaggio in Italia, fuggendo da Troia. 

I “CERVI” CHE RAGGIUNSERO IL MARE

Inizialmente fu battezzato “Antro d’Enea”, sulla base di un’ antica leggenda che narra dello sbarco di Enea proprio nell’insenatura di Porto Badisco. Un bene archeologico di inestimabile valore, risalente ad oltre quattromila anni fa,  incastonato nella roccia calcarea, ma inaccessibile al pubblico. Danze rituali, uomini cacciatori, donne e bambini, animali e oggetti vari ma anche immagini simboliche e dal contenuto “magico”: sono migliaia i pittogrammi in ocra rossa e guano di pipistrello che decorano la Grotta dei Cervi a Porto Badisco, che ne fanno uno dei principali monumenti del neolitico in Europa. Gli ambienti della grotta si avvicendano secondo canoni logistici: nella parte anteriore di essa verosimilmente si svolgeva la vita familiare, mentre nella zona più interna soprattutto pratiche cultuali. All’interno si diramano  tre corridoi, il primo dei quali, accessibile direttamente dall’ingresso ovest, è ricchissimo di rappresentazioni pittoriche.

 

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