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Oasi e chiesa di Barsento
Nel cuore della Murgia nocese

Francesco Pepe 20/12/2014 Aggiungi al tuo diario 

LA STORIA IN UN'OASI DI VERDE

Non è possibile ripartire da Noci senza essere stati rapiti, almeno per qualche minuto, dal fascino della medievale chiesetta di Barsento, accreditata come il vero “ambasciatore” o, se vogliamo, il più rappresentativo “bigliettino da visita”  di  Noci , sita nel cuore della murgia dei trulli.

Barsento è la quinta giusta per scoprire quella straordinaria luce che inonda la Puglia. SI trova su di una collinetta di oltre 400 m s.l.m. e a 6 chilometri dall’abitato, sulla S.S. per Alberobello. Appena giunti sullo spiazzo antistante il grazioso complesso architettonico, lo sguardo del visitatore è  catturato dalle variegate sfumature di una incontaminata macchia boschiva, che gli fa da corolla. Tutt’attorno fragni secolari, lecci, roverella e una ricca fauna mediterranea. Tutto questo e altro ancora sono un’oasi protetta  molto visitata. Oltre questo patrimonio paesaggistico, l’area vanta la presenza di una testimonianza storico-architettonica straordinaria: il complesso abbaziale di S. Maria di Barsento 

L'ESPANSIONE IN EPOCA ROMANA

Sprigiona un certo fascino il contrasto che emerge da pietre, ingrigite dal tempo, e dai muri allattati dalla calce. Secondo un’antica  tradizione, questo complesso religioso sarebbe stato edificato nel 591 dal duce Tulliano, su incarico di S. Gregorio Magno, per i monaci di S. Equizio. Studi recenti, invece, tendono a datare il complesso intorno all’XI-XII secolo. Sono stati ritrovati reperti archeologici che dimostrano di certo l'espansione del sito in epoca romana in cui la chiesetta doveva essere già stata eretta.  

LA SEDUZIONE DI "LINEE" PUGLIESI

Rimarrai sedotto dinanzi alla graziosa chiesetta che si presenta con una facciata a tre cuspidi sormontata da un campaniletto a vela. Singolare la sua copertura: i tetti delle navate sono spioventi e rivestiti  di chiancarelle (piccole pietre piatte) ed edificati con tecniche costruttive analoghe a quelle adottate per i trulli. L’interno, annunciato da un protiretto a pianta quadrangolare, è diviso a tre navate da tozzi pilastri, mentre le volte sono a botte. Al fondo della navata principale troneggia una immagine della Madonna Assunta tra i Santi, collocata in una pomposa cornice di fattura barocca. Nel catino absidale centrale sono collocati tre affreschi.

 
 
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