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L'anfiteatro romano
A piazza Sant'Oronzo una storia antica

Redazione 26/01/2015 Aggiungi al tuo diario 

AL “CENTRO” DELLA STORIA

Si trova al centro della celebre e ospitale piazza S. Oronzo, occupandone una porzione notevole.  In parte scavato nel tufo e in parte innalzato su robuste arcate in opera quadrata, l’anfiteatro romano di Lecce era in origine ben più imponente di quanto si coglie oggi. È appassionante vedere quell’arena ellittica attorno a cui si sviluppano le gradinate. Sotto di esse si aprono un grande corridoio anulare centrale a volta e una serie di murature radiali e, nella parte esterna, un altro corridoio anulare centrale a volta e un'altra serie di murature radiali. Nella parte esterna, un altro corridoio anulare si apre con una serie di fornici verso l’esterno, analogamente ad altri anfiteatri romani. Quanto è ammirevole la sua  pianta ellittica con l’asse maggiore disposto in senso est-ovest. Si tenga presente che questo edificio teatrale poteva contenere fino ad un massimo di 14.000 spettatori.

STORIA RIVELATA

L’anfiteatro dell’antica Lupiae  risale all'età augustea (primi decenni del I sec d.C.)., mentre i suoi rimaneggiamenti avvengo ai tempi di Adriano. A rivelare la sua importanza storica ed archeologica sono alcuni primi scavi  eseguiti duranti gli anni Trenta del ‘900. Ma solo una parte del monumento venne portato alla luce in quanto la restante parte era situata sotto la chiesa di Santa Maria delle Grazie. La sua collocazione – ai margini della città - non era per nulla casuale in quanto strategica per collegare l’abitato e il territorio. Grazie alle varie campagne di scavo, nel corso del secolo scorso, sono stati recuperati numerosi elementi architettonici in marmo ed elementi di decorazione scultorea dell’edificio, come il gruppo di capitelli “a calice” e alcuni bassorilievi con scene di venationes.

UNA VISITA AVVINCENTE

L’ingresso attuale, in via Sacro Regio Consiglio, porta a quello occidentale dell’anfiteatro. Cosi si può percorrere un ampio tratto del grande corridoio anulare scavato in parte nella roccia e in parte completato, come molte altre parti interne dell’edificio, in opera reticolata molto regolare, con volta a botte in opera a sacco. Il corridoio aveva numerosi accessi dal porticato esterno, e dava a sua volta accesso alle gradinate del meniano inferiore per mezzo di numerose scalette. L’Arena era divisa dalla cavea da un alto muro, in cui si aprivano anche diversi passaggi di comunicazione con il corridoio anulare centrale, e con un più stretto corridoio anulare immediatamente dietro l’arena, riservato evidentemente ai servi del monumento. Nei corridoi dell’anfiteatro sono raccolti anche iscrizioni, cornici, rilievi antichi provenienti dalla zona. Sul terrazzo a sud dell’Anfiteatro sono il basamento e la fascia in bronzo con maschere teatrali, appartenenti a un monumento a Quinto Ennio, poeta latino originario di Rudiae.

 

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