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Cooking e gastronomia in Puglia
Prodotti tipici pugliesi

La "scapece " di Gallipoli (Le)
Una prelibatezza salentina che amava Federico II

Francesco Pepe 19/05/2016 Aggiungi al tuo diario 
UNA PIATTO SERVITO DALLA STORIA
 
Un piatto che vi farà letteralmente leccare i baffi? La "scapece" di Gallipoli che, oltre ad essere nota per il suo mare, famosa finanche per il suo "gambero viola"! Ma torniamo alla "scapece che è un piatto a base di pesce tipicamente salentino che nasce proprio nella città marinara  in tempi medievali.In quel periodo, infatti, durante le invasioni da parte di altri popoli, gli abitanti del posto erano costretti a passare dei lunghi periodi all’interno delle mura della città e non potendo provvedere ai rifornimenti di cibo dal di fuori, bisognava fare in modo di conservare 
quello che si aveva per quanto più tempo possibile.
 
SOLO PESCE LOCALE E DI PICCOLA TAGLIA
 
Come un tempo il pesce viene prima fritto e poi conservato in una marinatura fatta di diversi strati di pane imbevuto nell’aceto. Ad impreziosirlo ancora oggi l’aggiunta di zafferano che conferisce a questo pietenza il caratteristico colore giallo. Un colore che rimanda subito al caldo e al sole di queste terre di mare. Il tutto veniva e viene poi raccolto e conservato in delle tinozze chiamate “calette”. Il pesce utilizzato è di piccole dimensioni e molto giovane: si tratta perlopiù di ope e cupiddhi (ovvero boghe e zerri) che non vengono puliti prima della frittura.
Ciò potrebbe sembrare strano invece, così facendo, la lisca del pesce diventerà commestibile grazie alla marinatura in aceto, che andrà ad ammorbidirla. Una pietanza di cui era golosissimo anche l’Imperatore Federico II di Svevia, il quale ordinava spesso la sua preparazione con il pesce che faceva arrivare apposta per lui dal Lago di Lesina. Del piatto esistono numerose varianti, una di queste totalmente dedicata all’Imperatore.Non vi resta che mettere mano ai fornelli! Ai più pigri invece, ricordiamo che il piatto viene servito come specialità gastronomica in molti ristoranti del Salento. La  "scapece" gallipolina è un prodotto tipico di molte feste patronali e sagre dedicate al pesce.
 
 
LA RICETTA
 
Si tratta di un piatto davvero unico, ottimo da servire anche come antipasto, accompagnandolo magari con del vino bianco.Per prepararla con le vostre mani invece, dovete procurarvi:
 
    800 grammi di pesce azzurro.
    1 litro di aceto.
    1 litro di olio da frittura.
    3 bustine di zafferano.
    1 chilo di pane.
    Farina e sale quanto bastano.
 
Infarinate il pesce, senza privarlo delle spine, e friggetelo fino a quando non avrà ottenuto un colore dorato. Fatelo scolare su della carta assorbente e salatelo. In una terrina sciogliete lo zafferano nell’aceto e mescolate abbondantemente.Prendete il pane e rimuovete la mollica, sulla quale andrete a versare l’aceto fino a coprirla completamente, lasciandola riposare per alcuni minuti.Procuratevi un contenitore molto alto e disponete un primo strato di mollica imbevuta d’aceto sul quale andrete ad aggiungere uno strato,  non troppo spesso, di pesce. Alternare i due strati fino al completo riempimento del contenitore. Fate marinare il tutto per almeno 24 ore e il gioco è fatto.
 

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