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"La ferrovia", perla rossa
Una ciliegia unica

Francesco Pepe 25/09/2014 Aggiungi al tuo diario 

LA STORIA NEL FRUTTO

È il dono di una terra ricca, quella di Bari e, in particolare, dell’agro di Turi. A primavera si può assistere al “miracolo” di questa ciliegia, “perla rossa”, che colora questo ridente paesino agricolo. È un prodotto tipico che ha una sua storia legata proprio alla cultura e al tessuto economico di questi luoghi. Si tenga presente, infatti, che negli anni ’40 del Novecento lunghi convogli delle Ferrovie partivano dalla Puglia carichi di questa qualità di ciliegie polpose e profumate che, grazie alle loro peculiarità, potevano arrivare sui mercati italiani ed esteri come fosse stata appena raccolta. Del passato, di certo, la ciliegia "ferrovia" di Turi ha conservato intatto il nome, le caratteristiche e la squisitezza. Con ogni probabilità l'albero di questo frutto nacque qui spontaneamente da un nocciolo giunto per mano di qualche migrante o soldato tedesco. Infatti, germanica dovrebbe essere l'origine di questo frutto simbolo a cui Turi, la sua "capitale", in giugno dedica una ricca sagra alla quale accorrono migliaia di visitatori.

IN ONORE DEL GUSTO

Ogni anno, in città, per sottolineare la localistica “predisposizione genetica” di questo tipo di coltivazione, si svolge la presentazione, in grande stile, di questo tipico ed unico frutto, mostrando gli esemplari più grossi. Un'occasione per valorizzare questa varietà, ottima per gusto, sapore e croccantezza. Oltre ad essere mangiata fresca, questa ciliegia è impiegata in cucina come base per marmellate, come decorazione di torte, ma anche come accompagnamento di cibi salati. Inoltre, è impiegata sotto spirito o per produrre un vino aromatizzato (il Ciliegino) che si accompagna benissimo con i dolci al cioccolato. Ma per i più golosi, basta immergerla nel cioccolato fondente fuso. Nel corso dell’anno non mancano altre occasioni in varie parti della regione e d’Italia per celebrare questo frutto dalle antiche origini e dalle eccezionali proprietà organolettiche sempre più apprezzate.

 

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