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La cipolla rossa di Acquaviva
Eccellenza di una terra speciale

Francesco Pepe 17/01/2015 Aggiungi al tuo diario 

APPREZZATA DA SECOLI

È ormai davvero famosa in ogni parte d’Italia. Lodata anche dai più grandi chef nazionali ed osannata nel corso di tante trasmissioni televisive su reti pubbliche e private. Un vanto che ha una storia che viene da lontano. Appiattita nella sua forma, singolare per le sue varie sfumature, tra il viola e il rosso carmineo e assolutamente imperdibile per la sua dolcezza. Colori che nel tagliarla ti accorgi, all’interno, fetta dopo fetta, si fanno più tenui e delicati sino a diventare bianchi. Una ricchezza della terra che può raggiungere un peso di anche mezzo chilo per bulbo. Già nel corso dell'800 questa cipolla unica era apprezzata e scambiata anche su piazze diverse da quelle pugliesi.

ANTICHE COLTIVAZIONI E NUOVE TUTELE

In modo assolutamente naturale, la coltivazione della cipolla avviene nel rispetto di antiche e tradizionali usanze. Solitamente è seminata a settembre, verso sera, mentre la raccolta accade nei primi giorni di luglio e fino ad agosto. La si produce solo nel territorio di Acquaviva delle Fonti. Già il nome di questa città  fa intuire la peculiarità di questo “tesoro” sotterraneo. Infatti, queste terre dispongono di acqua dolce, che scaturisce trasparente da una falda sotterranea continua. Un ulteriore valore aggiunto, che contribuisce  a conferirle qualità e bontà, sta nel fatto che questi appezzamenti sono ben drenati e ventilati. Inoltre, sono particolarmente indicati per la coltivazione per la loro profondità  e ricchezza di potassio. Grazie a tutte queste combinazioni naturali, da secoli godiamo di una vera eccellenza dell'agricoltura pugliese. Per sostenere la sua conoscenza è nato anche un Presidio Slow food ad essa dedicato, la cui mission è intanto quella di promuoverne la conoscenza e gli usi sani di coltivazione.

UNA SAGRA PER LA "PRINCIPESSA" IN VIOLA

Per omaggiarla pubblicamente ed istituzionalmente alla cipolla rossa di Acquaviva viene riservata una sagra, a luglio. Un’occasione per accendere i riflettori sulla sua bontà e sulle sue qualità e proprietà salutistiche. Sono stati tanti i testimonial nazionali del mondo della cultura, cinema o spettacolo che, in questi anni,  sono giunti ad Acquaviva delle Fonti per sottolineare la sua pregevolezza. Tanti i curiosi che giungono in occasione di questo appuntamento festaiolo per apprezzare le sfiziose ricette, anche semplici, che si basano su questo ortaggio dalla indiscutibile squisitezza. Un prodotto tipico da mangiare dopo una semplice cottura al forno, da apprezzare in un pezzo di focaccia ripiena e in altri mille modi. Sono in tanti a mangiarla cruda, un'esperienza di gusto straordinaria che per la sua dolcezza non fa per nulla piangere.

 

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