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luoghi di culto Puglia

La Cattedrale di Trani
Esempio peculiare di romanico pugliese

Francesco Pepe 04/05/2015 Aggiungi al tuo diario 

ESEMPIO STRAORDINARIO DI ROMANICO

Allo splendore del suo stile romanico va aggiunta la straordinaria collocazione naturale di questa luogo sacro, che si affaccia su uno scenario rappresentato da un mare cristallino.  Venne dedicata a S. Nicola Pellegrino. La sua costruzione comincia nel 109, quando l’Arcivescovo di Bisanzio proclamò il giovane Nicola santo. In realtà, prese il posto di una più antica basilica che era intitolata a S. Maria. Risulta complessa oggi l’articolazione della nuova fabbrica, composta dalla chiesa superiore vera e propria, dai due succorpi – l’uno longitudinale e l’altro trasversale – e dal sacello di S. Leucio. È suggellata sul fronte dalle porte in bronzo, collocate all’interno, opera, nel II sec., di Barisano da Trani.  Grande sarà il tuo stupore guardando le sue 32 formelle, ognuna delle quali riproduce un personaggio della Bibbia.

CAMPANILE, "FARO" DI RELIGIOSITÀ

Portata a termine nel 1143, nel corso dei secoli, questo sito monumentale ha vissuto vari interventi costruttivi. Il massimo della spinta venne dato tra il 1159 e il 1186. Nel quarto decennio del XIII sec. cominciarono i lavori per l’elevazione del grande campanile, altro circa 60 metri, opera che continuò per oltre un secolo e che si innalza su un enorme passaggio ogivale. La sua superficie è ritmata da finestre progressivamente a più luci e termina in una cuspide ottagonale. Esternamente ti colpirà subito questo elemento ma non di meno il corpo absidale. Dalla robusta struttura del transetto si staccano i semicilindri delle alte tre absidi, da cui spicca quella centrale ornata da un grandioso finestrone. Questo duomo è un  bene artistico che chiaramente testimonia lo splendore e il carattere medievale dell’importante città di Trani. A sud della chiesa, con molta attenzione, devi ammirare il rosone monumentale e il cornicione a mensole, popolato di fantastici animali avvicendati ad  una serie di figure umane tra le quali  si fa notare l'antico cavaspina. A dare grande luminosità alla faccia, di minore altezza rispetto alle altre parti dell’architettura sacra, la pietra bianco-rosata detta “pietra di Trani” e di cui sono ricche le cave del posto. Nella parte inferiore il bellissimo portale. Tra i suoi elementi è considerevole il ciclo figurato posto nella parte interna dei piedritti, mentre le altre superfici son rivestite con tralci abitati.

INTERNI, TRA CRIPTE E MATRONEI

Proverai un senso di smarrimento non appena sarai entrato nella Cattedrale e attraverserai una lunga aula divisa in tre navate da ben ventidue colonne di spoglio. Sulla navata centrale si affacciano i matronei attraverso quattordici artistiche trifore. Continui scavi hanno portato alla luce vasti tratti di pavimentazione musiva, visibili attraverso botole aperte sul pavimento della cripta. Una scala permette l'accesso al sacello di S. Leucio, realizzato prima della costruzione romanica. Qui, il pavimento è costituito da lastre in pietra ed è possibile scorgere, in prossimità dell’entrata, anche una lastra tombale. Sulle pareti sono visibili, invece, resti di affreschi. Sempre dalla chiesa di S. Maria, scendendo alcuni scalini si accede alla cripta di S. Nicola Pellegrino, definita la “cripta trasversale”, disegnata nel XII secolo e ultimata nel 1142.. Da notare le colonne di marmo greco alte e sottili che conferiscono un'impressione di levità decisamente bizantina. Attraverso una scala si accede anche alla chiesa o cripta di Santa Maria: una lunga aula divisa in tre navate da ventidue colonne di spoglio. In fondo alla navata destra si trova il sepolcro di Passasepe Lambertini, realizzato all’inizio del XIV secolo. Sulla navata sinistra, invece, potrai contemplare altri affreschi, dipinti tra il XIV e XV sec., tra cui una bella Madonna con bambino.

 

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