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Il S. Giuseppe dei "voli"
Festagrande per il patrono

Francesco Pepe 06/05/2015 Aggiungi al tuo diario 

UN CULTO LOCALE

È fortemente sentita la devozione popolare per S. Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Desa, morto nel 1663 e grande seguace di Francesco d’Assisi. Durante tutto il mese di settembre, proprio in questo piccolo centro del Salento, si onora con grandi festeggiamenti il patrono locale. San Giuseppe percorse il Regno di Napoli evangelizzando con semplicità e amore per gli altri, esercitò una profonda influenza sociale e anche politica presso i nobili e i governanti del suo tempo. Inoltre, acquisì negli anni una grande fama di santità e prodigi. Per molti è il “santo dei voli”, a motivo delle sue levitazioni che, secondo le cronache dell’epoca, avrebbe compiuto in stato di estasi.  Secondo taluni, questi “voli” sarebbero accaduti perfino al cospetto di Papa Urbano VIII. Ma tali doti miracolistiche gli procurarono anche numerose accuse presso i tribunali ecclesiastici.

IL SANTO DEGLI STUDENTI

Sempre secondo l’agiografia, per le sue virtù e per la particolare devozione alla Madonna venne ammesso senza esami al sacerdozio, anche se poco era adatto agli studi. È considerato in Puglia il “protettore degli studenti, questi ultimi lo vollero come loro intercessore per il modo prodigioso di affrontare e superare gli esami. È invocato anche come protettore degli aviatori.

LA FESTAGRANDE PER IL PATRONO

Luminarie colorate per il paese, bande, militari in alta uniforma, fuochi d'artificio, palloni aerostatici per sottolineare il senso di gioia e di appartenenza ad una comunità. Quando assisterai alla processione, vedrai la bella statua lignea che è portata a spalla al lume di centinaia di torce.  In grande silenzio i devoti si recano alla "Grotella", dove il santo visse nel ‘600. I festeggiamenti in onore di San Giuseppe da Copertino, diventato patrono principale solo nel 1995, si tengono dal 16 al 19 settembre, a cura del convento a lui intitolato, preceduti dal novenario. La sera del 16 il simulacro del Santo viene traslato dal convento alla Chiesa Madre. La processione principale si svolge il 18 settembre quando di solito ha luogo anche un’esibizione di aerei dell’Aeronautica militare. Secondo un’antica tradizione, proprio in questo giorno si condivide una grande mangiata di polpette di asino poiché il Santo si considerava “frate asino”, ovvero l’ultimo dei frati del convento. Una festa religiosa come opportunità che ti sarà servita - è proprio il caso di dirlo - su un piatto per scoprire altri gusti tipici della terra salentina.

 

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