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Il nuovo museo di Ugento
Tra Paleolitico e Medievo

Maria Zaccaria 30/04/2015 Aggiungi al tuo diario 

DALLE CRONACHE DELLA PREISTORIA

Un museo su due piani, importante per conoscere la storia di queste terre e delle sue genti. Per approfondire tutto questo, visiterai questo museo archeologico, dedicato a Salvatore Zecca e ospitato nelle ampie sale dell’ex convento dei Celestini, risalente al XV sec. Avrai l’opportunità di vedere da vicino anfore e corredi funerari e, più in generale, reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.

AL PIANOTERRA

Nell’ex refettorio, al pianoterra, un grande plastico rappresenta l’antica Ugento. Inoltre, vengono custoditi ritrovamenti provenienti da sepolture infantili, oggetti recuperati in una tomba appartenente molto probabilmente ad un membro dell’aristocrazia guerriera, e il calco dello scheletro di un uomo del posto, ucciso presumibilmente mediante lapidazione. 

DA NON PERDERE

Nel chiostro, potrai ammirare con particolare interesse  la grandiosa “tomba dell’atleta”, risalente alla fine del VI sec. a.C. e ritrovata nel 1970: un’opera preziosa, costituita da basamento, lastre del recinto e lastre di copertura. Ad attirare l’attenzione la sua decorazione pittorica interna a fasce bianche, rosse e blu. Al primo piano, la prima ala è dedicata alle necropoli di Ugento e alle mura della città antica. Le cinque sale che compongono questo piano vedono esposti corredi provenienti da tombe del III e del IV sec. a.C., cippi funerari ed enormi blocchi di carparo appartenenti all’antica cinta messapica, che tra IV e III sec. difendeva Ugento.

STANZE DI STORIA

Il tema della seconda ala riguarda i culti indigeni della Messapia: le sette sale espongono oggetti votivi e statuette in terracotta datate all’Età Ellenistica, provenienti dal santuario di Artemide dell’antico porto ugentino di Torre S. Giovanni, reperti rinvenuti nel santuario arcaico di Montepapalucio a Oria, calchi di statuette in terracotta riproducenti divinità di età arcaica e la copia della statua dello Zeus di Ugento, capolavoro della bronzistica magnogreca. Le tre sale dell’ultima ala sono destinate alla ceramica medievale di produzione ugentina, alle monete, alla preistoria e alla protostoria locale.

 

INFO:

IL NUOVO MISEO ARCHEOLOGICO

Via: largo Sant'Antonio, 1

Per informazioni e prenotazioni di visite guidate:

Tel.    0833.555819 – 0833.554843 / Cell.   329.3915527

Orari : 10:00 – 12:00 / 18:00 -22:00, fino al 30 settembre


Ingresso: € 3,00