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Musei e Pinacoteche in Puglia

Il museo archeologico "Jatta"
Alla scoperta dell'arte greca

Maria Zaccaria 03/06/2015 Aggiungi al tuo diario 

UN MUSEO NATO DALLA PASSIONE

È proprio frutto della passione per il bello e per la storia il Museo Archeologico Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia, ospitato nell'omonimo palazzo per conservare i reperti raccolti dall'archeologo Giovanni Jatta agli inizi dell'Ottocento. Nel Novecento, dopo averne arricchito la raccolta, il nipote omonimo di Giovanni Jatta ne fece dono allo Stato. E, ancora oggi, in omaggio ai fondatori, il museo segue l'ordine da loro stabilito: suddivisi in quattro sale, i reperti sono disposti in ordine crescente di importanza.

I TESORI DI OGNI SALA

Percorrendo la prima sala, potrai ammirare delle terrecotte, vasi con decorazioni geometriche, risalenti all'età peuceta del VII-VI secolo a.C. Al centro della stanza campeggia un orcio di grandi dimensioni, chiamato dolio, destinato a contenere liquidi per uso alimentare mentre nel vano della finestra un sarcofago in tufo contiene oggetti appartenenti a un corredo di età ellenistica. Curiosi si presentano i tintinnabula: animaletti in ceramica contenenti un sassolino per i giochi dei più piccoli. La seconda sala, la più grande del museo, ti offrirà la possibilità di osservare da vicino circa 700 vasi di produzione greca e locale. La decorazione geometrica lascia il posto a vere e proprie scene figurate, mitologiche o di vita quotidiana, rosse su fondo nero. Nella terza sala sono custoditi molti capolavori della ceramica attica e italiota. Tra tutti i reperti, tuttavia, spiccano i rhyta, bicchieri con protomi zoomorfe utilizzati per festeggiare le vittorie in guerra. Infine, ti stupiranno i tesori della quarta sala. Benché sia la più piccola, raccoglie, infatti, i reperti più preziosi, come rhyta bifacciali, collane e balsamari in pasta vitrea; reperti del neolitico e dell'età del ferro. Ma la fama di questo museo è legata al cratere attico a figure rosse dipinto dal cosiddetto pittore di Talos nel V secolo a.C., uno dei maggiori capolavori della ceramica greca a noi pervenuta, su cui è rappresentato un episodio della spedizione degli Argonauti per la conquista del vello d'oro.

INFO:

Segreteria: Tel. 080 3612848

© Riproduzione riservata

 

 


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