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Arte e Storia in Puglia

Il duomo dedicato a San Sabino
Splendori di una cattedrale ricca di opere d'arte

Maria Zaccaria 20/11/2015 Aggiungi al tuo diario 

UNA CATTEDRALE RICOSTRUITOADOPO IL TERREMOTO

La basilica di San Sabino, edificata tra il VII e l'VIII secolo, fu dedicata inizialmente ai santi Giovanni e Paolo e solo il 7 settembre 1101, quattrocento anni dopo la traslazione delle spoglie del Santo nella cripta sottostante, papa Pasquale II la intitolò a San Sabino.Dopo il danneggiamento causato dal terremoto del 1851, la cattedrale fu restaurata e ampliata.La Cattedrale di San Sabino presenta una pianta basilicale ed è divisa in tre navate. Le navate laterali sono coperte da volte a botte, mentre quella centrale è sormontata da due cupole a baldacchino poggiate su colonne marmoree con capitelli di epoca medievale. La navata centrale è separata da quelle laterali da pilastri rivestiti in marmo.

SCRIGNO DI TANTI TESORI

Alla cattedrale si accede dopo una breve discesa. Sull'architrave centrale è visibile il simbolo della famiglia Altavilla. La navata destra contiene delle cappelle intercomunicanti: la prima ospita un fonte battesimale; la seconda un altare e una tavola dedicati alla Madonna della Fonte, protettrice di Canosa; la terza la statua lignea e una tela raffigurante Sant'Alfonso Maria de' Liguori e il sepolcro del beato padre Antonio Maria Losito.Le cappelle della navata sinistra accolgono invece un tesoro, composto da reliquie, calici, crocifissi e un busto in argento del santo; una tela rappresentante San Francesco d'Assisi e il sepolcro dell'arcivescovo di Lecce, Francesco Minerva.

PREZIOSI MARMI

Sul presbiterio l'altare maggiore è dotato di ciborio, poggiante su una base di marmo e accessibile da tre gradini. Il baldacchino che lo sormonta è sorretto da quattro colonne di marmo rosso, con capitelli corinzi a piramide ottagonale, molto simile a quello della Basilica di San Nicola di Bari. Tra gli elementi più preziosi, la cattedrale custodisce un ambone dell’XI secolo, con il lettorino in stile normanno, decorato da un’aquila che tiene tra gli artigli una testa umana.

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