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Castelli e torri in Puglia
Archeologia Puglia

Il castello di Oria
Un fortilizio federiciano

Redazione 23/04/2015 Aggiungi al tuo diario 

UN DISEGNO FEDERICIANO

Non molto distante dall’interessante Cattedrale proverai l’emozione di vedere il superbo castello, eretto tra il 1227 e il 1233 da Federico II. Questo fortilizio federiciano si presenta a pianta triangolare e occupa,  In tutta la sua fierezza di linee architettoniche, l’altura dell’acropoli messapica, in una posizione che evidenzia la sua storica azione difensiva. La parte del castello rivolta verso Oria è provvista di possenti cortine rafforzate da tre slanciate torri. Attirerà subito la tua attenzione quella torre quadrata, un po’ tozza e compatta, insieme al primitivo maschio svevo, adattato nel tempo ai successivi sistemi di fortificazione.

NEGLI INTERNI DELLA STORIA

Non appena visiterai gli interni ti troverai  al centro di una grande piazza d’armi, di quasi 4000 mila mq, tenuta a giardino, in cui scorgerai due pozzali. Subirai un'altra grande suggestione entrando  nella torre quadrata, antico e maggiore baluardo di questa singolare architettura. Bella l’alta e ampia sala a due navate, coperta da volte ogivali su grossi pilastri, dove sono ben visibili i resti dell’antico camino del piano superiore. Una breve scalinata ti condurrà ai camminamenti e alle due torri cilindriche. Al loro interno, camere a volta, mentre da una di queste potrai accedere al terrazzo da cui si domina un vasto territorio, che va dal Tavoliere di Lecce alla Murge tarantine. All’interno di questo “scrigno” di storia e di storie ci sono anche armi, armature e reperti di carattere archeologico, alcuni appartenenti alla chiesa medievale antecedente alla edificazione federiciana.

UNA COLLEZIONE IMPERDIBILE

Da vedere la Collezione “Borgo Ducale",  una delle poche collezioni storiche della regione Puglia, formatasi con materiali rinvenuti nella quasi totalità nel territorio messapico, e ad Oria in particolare. Di grande valore la presenza di reperti riferibili a produzioni proprie della Messapia, di cui Oria fu uno dei principali centri. Quasi 800 i reperti che si inquadrano nel periodo che va dall’età del bronzo all’età medievale. Altri reperti, databili dal VI secolo a.C. all’età ellenistica, comprovano le classi di materiali diffuse nel territorio della Messapia, che in gran numero si riferiscono a forme del repertorio ceramico indigeno. Al VI-V secolo a.C. si datano, invece, i repertori conducibili a contesti funerari messapici di personaggi in vista del tempo. Nei corredi di individui adulti maschili aristocratici della Messapia ricorrono reperti che riconducono all’esercizio ginnico e alla cura del corpo, prerogative del ceto aristocratico, cinturoni e speroni. Non mancano gli oggetti di ornamento in bronzo, come orecchini e anelli. Infine, di notevole interesse sono gli elementi altomedievali costituiti da lastre e cornici frammentarie.

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Il biscotto di Ceglie
Ceglie messapica