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Il castello di Gioia del Colle
Da visitare anche il suo museo archeologico

Maria Zaccaria 01/04/2015 Aggiungi al tuo diario 

BALUARDO DELL'EPOCA NORMANNO-SVEVA

Perdendovi nelle viuzze del centro storico di Gioia del Colle, sarà facile imbattervi nella maestosità del castello normanno svevo, composto di un nucleo di epoca bizantina (IX secolo) e dotato di un piccolo cortile. Baluardo contro i feroci attacchi dei nemici, la sua principale funzione consisteva nel proteggere la popolazione. Ampliato in età normanna, il nucleo originario fu adibito a residenza nobiliare. Intorno al 1230 Federico II di Svevia gli conferì l'assetto attuale, rendendo la struttura quadrangolare e dotandola di cortile interno e di quattro torri angolari, come è tipico dei castelli federiciani. Per tutta l’età sveva il castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare mentre al sovrano erano destinati solo pochi ambienti. Anche se dopo il '600 il castello conobbe un periodo di degrado e di deturpazioni, resta, per aver mantenuto la struttura originaria, una delle testimonianze più fedeli del periodo normanno-svevo.

FORTEZZA DI ANTICHI TESORI

Oltre a testimoniare lo splendore normanno svevo, il castello di Gioia del Colle è un vero e proprio scrigno di tesori ancor più antichi. Infatti, dal 1977 è sede del Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle, che occupa due sale al pian terreno. Le vetrine fanno bella mostra di numerosi corredi funerari provenienti dalle necropoli di Monte Sannace e Santo Mola, risalenti a un lungo arco cronologico, che va dal VI sec. al II sec. a.C. circa. Prezioso patrimonio dell'antichità, i reperti esposti includono vasi geometrici e figurati, armi e oggetti in bronzo, fibule e ornamenti personali, statuine in terracotta, ceramica di uso domestico e da mensa, a testimonianza della passata gloria del centro indigeno.

 

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