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Cultura e tradizioni in Puglia
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I trulli, patrimonio di tutti
Capitale mondiale dei trulli

Valeria Rosato 16/04/2015 Aggiungi al tuo diario 

PATRIMONIO UNICO

Ti sarà impossibile giungere in Puglia e non notare da subito i tanti segni della presenza dell’uomo-contadino, lasciati nel corso di millenni: i muretti a secco, il bianco calce delle abitazioni e, in particolare, i singolari e variegati  trulli, sparsi qua e là, dalla valle d’Itria alla terra di Bari. Ma è Alberobello, città della murgia barese, sito Unesco dal 1996, ad esserne la capitale. Infatti, è l’unico agglomerato urbano al mondo di circa 1.500 abitazioni di queste originarie e affascinanti costruzioni. Esempi unici dell’architettura popolare e spontanea, realizzati completamente a secco senza leganti. Col passare del tempo, da semplici ripari di fortuna, sono divenuti delle abitazioni stabili di cui oggi poter ancora godere come dimore di accoglienza.

PIETRE DI STORIA

Il trullo è una struttura straordinariamente semplice, realizzata interamente a secco, senza l’ausilio di malta, con un tetto a cono sul quale è applicato un pinnacolo decorativo. Ha un’origine molto antica: nella seconda metà del XVII sec. fu il conte Acquaviva d’Aragona che ordinò ai contadini di costruire delle case facilmente “smontabili” in caso d’ispezione delle guardie regie. La forma più arcaica di questi manufatti è spesso indicata nei libri come “capanna di pietra”. L’intera struttura veniva  edificata con pietra calcarea locale, abbondante nei terreni o agevolmente estraibile da cave poste a circoscritta profondità

SIMBOLOGIA 

C’è una simbologia indicativa legata ai trulli. Partendo dal pinnacolo, si ipotizza che fosse posto a completamento dell’opera, come una sorta di firma del maestro trullaro. Importantissima la chiave di volta, spesso decorata con motivi  di carattere esoterico, spirituale o propiziatorio.

I simboli disegnati con la calce in segno di purificazione e a mano libera sulle cupole dei trulli erano legati alla tradizione magico-pagana o cristiana. Servivano a scacciare il malocchio oppure erano di buon auspicio per gli abitanti della casa. L’alone di mistero  che circonda queste dimore li rende ancora più affascinanti. Si tenga conto che nel simbolismo sacro il cerchio rappresenta il cielo, il quadrato la terra: il trullo li racchiude entrambi.

TRULLI  DA VIVERE

Giungere a Alberobello è come fare un viaggio in un paese senza tempo e noterai subito i tanti turisti che animano la popolosa zona monumentale, il "rione monti", tra foto e acquisti di innumerevoli souvenir.  In via Monte Nero goditi la vista dei "trulli siamesi", con la loro singolare forma dei due coni uniti sulla sommità. Passeggiando tra le viuzze ripide di questa cittadina non si può non incrociare  la bellezza del "trullo Sovrano". In cima al "rione Monti" troneggia la bellissima chiesa di  Sant’ Antonio (1927), anch’essa  a forma di trullo. Goditi anche una più tranquilla passeggiata nel "rione Aia Piccola", dove ti aspettano circa 400 coni. Un posto autentico e più riservato per respirare la storia di questa parte di murgia. Oggi, in quelle che un tempo erano solo delle modeste abitazioni rurali contadine, avrai il privilegio di soggiornare con un livello altissimo di comfort e cogliere l’anima di una cultura contadina che ha ancora molto da narrarti.

 

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