Schede primarie

Focus

Ecoturismo e natura in Puglia
Con la Famiglia in Puglia
Che vista

I laghi Alimini
Oasi di natura e biodiversità da contemplare

Giuseppe Maria Lacitignola 05/06/2015 Aggiungi al tuo diario 

TRA SALATO E DOLCE

Sole, vegetazione selvaggia, una ricca flora, silenzio sono la cornice di questo quadro di natura inviolata. Rappresentano uno dei paesaggi naturalistici più significativi  del Salento grazie ad un ecosistema unico e fanno parte di una “Zona di protezione speciale”. Parliamo dei laghi Alimini che distano solo 7 km da Otranto. In origine si trattava di due bacini messi in collegamento da un canale, ma successivamente, per non favorire la combinazione di acqua salata con acqua dolce, furono divisi. Il loro nome deriva da “limne” il termine che utilizzavano gli antichi Greci per specificare un lago o uno stagno.

UNA REGIA NATURALE

Raggiungendo questa nota  area del Salento, visiterai la zona di Alimini grande , la cui estensione è di quasi due chilometri,  collegata all’acqua marina. Il tratto nord  di quest’area è detto Palude Traguano ed è ricco di orgenti, come la sorgente Zudrea che, con le acque del mare, contribuisce ad alimentare Alimini Grande. Alimini piccolo è l’altra parte che potrai scoprire nel silenzio assordante di questo paesaggio.  Questo secondo lago è sostanzialmente costituito da acque dolci. Determinatosi grazie a numerose sorgenti di acqua dolce, è infatti chiamato anche Fontanelle e non si estende per più di un metro e mezzo. Le sue rive sono basse ed è alimentato dalla falda freatica del canale Rio Grande. A caratterizzarlo sono bassi fondali composti da crostacei e cladoceri, mentre -  nel bacino del lago-  scoprirai  una affascinante vegetazione di idrofite.

RICCHEZZA DI FLORA E DI FAUNA

Variegata l'avifauna  di queste zone che ospitano specie migratorie come la cicogna bianca, il fenicottero, le gru, le oche selvatiche e alcuni gruppi di cigni. La folta macchia favorisce anche la presenza di rapaci notturni quali il gufo reale, il gufo comune, l'allocco, la civetta e il barbagianni. E in questo paradiso terrestre, fatto di acque, anche i rettili, come testuggini e bisce, trovano la loro pace. Non mancano scoiattoli, ghiri, tassi, donnole e faine. Con un po’ di fortuna potrai avvistarli, altrimenti potrai comunque goderti ampi spazi e una folta vegetazione di pini che assicureranno la giusta ombra ai tuoi momenti di relax all’aperto.

 

© Riproduzione riservata

 

 


La Cattedrale di Otranto
Otranto