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Gli antichi "trabucchi"
Lungo la costa di Vieste

Francesco Pepe 14/05/2015 Aggiungi al tuo diario 

ANTICHE MACCHINE DA PESCA

Niente a che vedere con il trabucco, antica macchina medievale da guerra. I trabucchi che ti invitiamo a visitare in Puglia erano “macchine di vita” e, precisamente, rudimentali attrezzi da lavoro per la sopravvivenza di migliaia di pescatori locali. Sono oggi il simbolo di un’antica civiltà rivierasca garganica, diffusissimi lungo tutta la costa, da Vieste a Peschici. Avendo per secoli resistito a venti, mareggiate e salsedine, sono qui a raccontarti con poesia del rapporto tra uomo e mare. I  tradizionali trabucchi rappresentano una sorta di museo diffuso all’aperto sulla civiltà marinara, tanto da essere tutelati e valorizzati dal Parco Nazionale del Gargano. Tra i tanti, di particolare fascino e bellezza, quello di  Punta San Francesco a Vieste. Altri di straordinaria bellezza sono presenti sulle le coste di Peschici.

STORIA DI “TRABUCCOLANTI”

Nel vederli, a pochi passi dal mare, ti troverai al cospetto di grandi e suggestivi “monumenti” di una cultura antropologica tutta da scoprire grazie all’antico ingegno dell’uomo. Sostano sempre in posizioni strategiche, dove il mare presenta la giusta profondità e in modo da poter sfruttare al meglio le correnti marine. A muoverli, esclusivamente a mano, erano di solito quattro pescatori che da questi parti si chiamavano “trabuccolanti”. I trabucchi sono grandi strutture in legno composte da una piattaforma allungata sullo specchio della acqua e vengono attaccati agli scogli con grossi tronchi di pino d’Aleppo, da cui si estendono, sospesi a qualche metro dal mare, due o più lunghi bracci, detti “antenne”. Queste “antenne”, con argani e carrucole, sorreggono una grande rete a maglie strette, chiamata“ trabocchetto”, che sfruttava l’incrocio di correnti marine per intrappolare il pesce. Nella loro architettura è compresa una “tavolata”, una superficie in legno al centro della quale sorge il casotto, dove si stazionava nell’attesta di verificare il pescato.

TESTIMONI DI ENERGIA UMANA

Purtroppo molti trabucchi sono andati distrutti con il tempo, ma alcuni rimangono in un buono stato e rappresentano una forte attrattiva per il turista. Il termine “trabucco” è dialettale ma nel corso dei secoli si è italianizzato. Tuttavia, la sua origine è di certo latina poiché “trabs, trabis” significa legno, trave o albero. Su molte di queste strutture ti verrà offerta la possibilità di degustare prelibatezze di mare appena pescato e preparato da strutture culinarie della zona secondo il dettato di antiche ricette tramandate dagli stessi pescatori.

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