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Grande presenza di pubblico per la prima serata del "Libro Possibile"
Ancora tanti nomi di fama nazionale ed internazionale

Redazione 09/07/2015 Eventi
UN BAGNO DI FOLLA
 
La prima serata del Libro Possibile si è chiusa con numeri da record: oltre 15mila le presenze registrate, con le piazze di Polignano a Mare stracolme sino all'una di notte. Ad aprire la XIV edizione della manifestazione culturale in piazza San Benedetto sono stati don Ciotti, il fondatore di Libera che festeggia i 20 anni della sua fondazione, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso. "Il libro racconta 20 anni di coordinamento di tante associazioni - dice don Ciotti ai microfoni del Libro Possibile - 1600 associazioni che si sono messe insieme dopo le stragi di Capaci e via D’Ameglio, le morti di Falcone e Borsellino e ragazzi de scorta, tra cui dei pugliesi. È un libro che racconta un percorso di 20 anni che è fatto di concretezza, fragilità, grande dignità e grandi speranze, con tre elementi fondamentali: la vicinanza alle famiglie delle vittime innocenti della violenza criminale e mafiosa, la nascita della giornata della memoria e dell’impegno il 21 marzo, il secondo grande obiettivo è il lavoro della cultura, che deve risvegliare le coscienze. Il terzo grande elemento è la confisca dei beni ai mafiosi: nel 1996 abbiamo raccolto 1 milione di firme, oggi è una realtà anche se è necessario migliorare l'aggressione ai patrimoni con meccanismi più efficaci ed efficienti. Dobbiamo assumerci la responsabilità come cittadini di fare la nostra parte. Chiediamo a politica e istituzioni di fare la loro, ma siamo chiamati a fare la nostra". A don Ciotti abbiamo chiesto anche una riflessione sulla vicenda della Casa di cura Divina Provvidenza. "Non sono in grado di fare commenti sui percorsi delle persone - risponde - sono in grado di poter dire che oggi più che mai corruzione e mafia sono le due facce della stessa medaglia. Ma anche dire, stiamo attenti, che quando parliamo di mafia parliamo di commistioni che le mafie hanno oggi più che mai con segmenti dell’imprenditoria, professionisti che si prestano a certe operazioni, segmenti della politica. In questo caso credo che bisogna sentire una vergogna, un certo dolore, perché è un approfittare sulla salute delle persone, su pelle della gente. È quello che è successo anche nella storia di Roma, di Mafia Capitale, dove si sono trovate delle realtà del mondo delle cooperazione coinvolte nel fare affari sulla vita dei migranti. Ma tutto questo non deve essere generalizzato, perché il mondo della cooperazione nel nostro Paese è una realtà meravigliosa, con tanta gente giovane, associazioni, gruppi e movimenti che si spendono con grande attenzione e generosità. Dobbiamo cacciare i mascalzoni, dobbiamo chiedere conto e la giustizia deve fare il suo percorso. Ma non possiamo aspettare che sia sempre la magistratura a individuare delle situazioni che ci lasciano sempre amarezza e ci fanno soffrire. Ci vuole anche una rivolta delle nostre coscienze, perché molti sanno, vedono". L'altra protagonista molto attesa in piazza San Benedetto era Romina Power, che ha presentato con il direttore del TgNorba, Enzo Magistà il suo libro autobiografico "Ti prendo per mano". "Non è fortemente autobiografico - dice l'autrice intervistata dal Libro Possibile - ho attinto da una mia esperienza, ma resta un romanzo. C’è un po' della mia esperienza con mia madre, parla di una donna che assiste la madre malata di cancro in un deserto californiano per 3 anni. Io in realtà sono stata con mia madre in un altro deserto per 4 anni. È intimo? Sì, perché scritto in forma di diario". La cantante si apre anche sulla sua vita privata attuale. "Con Al Bano c'è stato un riavvicinamento puramente professionale, in questi giorni sono nella campagna pugliese, vicino Cellino San Marco, dove sia Cristel che Yari hanno una casa e sono loro ospite". La prima serata si è chiusa con la presenza sul palco di piazza San Benedetto con un pezzo del Corriere della Sera: Aldo Cazzullo ci ha raccontato degli uomini e delle donne della Resistenza accompagnato da Paolo Mieli, dal caporedattore del Corriere del Mezzogiorno Angelo Rossano e dalle letture di Monica Vallerini. 
 
GLI OSPITI DI OGGI
 
Oggi si bissa, in piazza dell’Orologio lo storico e filologo classico Luciano Canfora terrà una lectio magistralis su schiavitù e libertà, toccando i temi a lui cari della democrazia e dello studio delle antiche civiltà e il loro beneficio per la nostra cultura e la nostra storia. A seguire la giornalista che ha dato vita al movimento dei Girotondi Daria Colombo con il suo romanzo “Alla nostra età, con la nostra bellezza” e Pietrangelo Buttafuoco con il suo libro sull’Islam “Il feroce saracino”. Piazza San Benedetto accoglierà il magistrato Ferdinando Imposimato e La Repubblica delle stragi impunite e a seguire la lectio magistralis di don Antonio Mazzi impegnato da sempre in attività per il recupero dei tossicodipendenti su La società possibile. Paolo Mieli tornerà da protagonista sul palco del Festival per “Aria di guerra” il leader di Sel Nichi Vendola sarà impegnato in un reading su Pasolini a distanza di 40 anni dalla sua scomparsa. Dario Vergassola concluderà la serata con le sue interviste impossibili e vittima ne sarà il giornalista Andrea Scanzi, venuto a presentare il suo romanzo “La vita è un ballo fuori tempo”. Nelle piazze di Polignano si potranno poi incontrare il giornalista del Corriere della Sera Luca Mastrantonio che ci divertirà con il suo vocabolario Pazzesco! e il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Michele Partipilo che analizzerà la nostra realtà da iperconnessi. Il professore dell’Università Bocconi Severino Salvemini ci mostrerà invece i suoi citofoni fotografati o acquerellati, vere e proprie opere d’arte e il direttore generale dell’università Luiss Giovanni Lo Storto ci parlerà di Jugaad Innovation, un viaggio nella storia, anche personale, di chi ha costantemente bisogno dell’innovazione come strumento per sopravvivere alle avversità circostanti. Gennaro Sangiuliano presenterà “Il Quarto Reich” assieme all’ex direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Lino Patruno, mentre il duo comico foggiano, Pio & Amedeo presenterà “Salviamo il mondo mo’ senza esagerare”. Venerdì, invece, monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, interverrà sulla Forza del fascino cristiano, mentre il giurista e costituzionalista Michele Ainis ci proporrà la sua idea di “eguaglianza molecolare” quindi tra gruppi e categorie e non tra individui. Luca Telese con i suoi Cuori Neri, storia di 21 delitti dimenticati degli Anni di Piombo precederà Roberto Vecchioni con il romanzo “Il mercante di luce”. Oscar Farinetti salirà sul palco con Vittorio Sgarbi per le loro storie sulla biodiversità italiana e dovranno cavarsela con le “incursioni impossibili” di Dario Vergassola. Silvana Giacobini porterà in Piazza dell’Orologio il suo “Questo il sole ti proteggerà” e poi passerà il testimone a “Gli scaduti” di Lidia Ravera. Seguiranno Cristina Romano e i disturbi specifici di apprendimento, Alberto Bagnai, uno dei primi esponenti del pensiero “No Euro”, con la sua “L’Italia può farcela”, Sarà l’occasione giusta per riflettere su quanto accaduto in questi giorni in Grecia e capire quali sono i rischi per l’Italia. La serata proseguirà con Mario Tozzi e il suo Tecnobarocco, Zap Mangusta e i suoi cocktail filosofici e Aldo Nove con il suo Un bambino piangeva.
 
Foto per gentile concessione di Giovanni Petrosillo
 
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