Attività / I Giardini di Pomona

I Giardini di Pomona


€ 6,00

60 min.
Visita guidata

Sostenibilità
Autenticità
Accessibilità


UN CONSERVATORIO DI BELLEZZA
 
Nel cuore autentico della Valle d’Itria, in agro di Cisternino, si nasconde un incantevole luogo di straordinaria natura," I giardini di Pomona". Ad accogliervi la gentilizza e la competenza di Paolo Belloni, che da circa 10 anni, ha deciso di portare avanti una sorta di missione, quella di salvaguardare 800 differenti varietà di alberi da frutto che ormai rischiano l’estinzione. Oggi questo progetto raccoglie tante varietà di agrumi, mele, mandorle, uve, ciliegie, cachi, albicocche, susine, pistacchi, kiwi, nocciole. Il progetto del Conservatorio botanico abbina la conservazione della natura all’accoglienza turistica a basso impatto, in un contesto paesaggistico di grande fascino, al centro della Puglia, proprio nel punto di incontro delle tre province di Bari, Brindisi e Taranto. I dieci ettari del Conservatorio botanico, condotti con metodo biologico. Qui sono state messe a dimora oltre 800 cultivar (varietà coltivate) di fruttifere arboree, la maggior parte delle quali costituite anteriormente al 1950, data orientativa che segna il passaggio dall’agricoltura tradizionale a quella meccanizzata. L’impianto è fatto per file, un sistema usato dai contadini di tutto il mondo.  Ciò rende il paesaggio del conservatorio perfettamente integrato a quello circostante. La ricchezza e la particolarità di questa banca della biodiversità delle piante da frutto può essere compresa solo visitandola di persona.

COLLEZIONI 

La collezione principale riguarda la specie Ficus Carica, che, con oltre 250 accessioni ne fa una delle collezioni rilevanti nel bacino del Mediterraneo. L’impianto parte dai caprifichi (o fichi maschi), prosegue con le varietà storiche italiane dipinte da Bartolomeo Bimbi per Cosimo III De’ Medici, granduca di Toscana a cavallo tra il ‘600 e il ‘700; quelle fatte ritrarre da Giorgio Gallesio nelle magnifiche tavole della sua Pomona Italiana (1817-1839), a cui seguono le cultivar largamente diffuse su tutto il territorio nazionale, le varietà locali di varie regioni italiane, le varietà pugliesi (circa un centinaio) e dell’Italia del sud, le varietà internazionali. Un’altra collezione riguarda il melograno (Punica granatum) con alcune accessioni sia ornamentali (a fiore doppio bianco; screziato e vermiglio), a frutto nero e a frutto viola a lunga persistenza sulla pianta; varietà nane a fiore semplice e a fiore doppio, varietà tradizionali con frutto di dimensioni e colori diversi e varietà a seme molto tenero ed edule, provenienti da diverse aree euroasiatiche.

ANCHE FRUTTI MINORI

Frutti minori e piccoli frutti sono presenti in appezzamenti o filari ad essi dedicati.Negli interspazi lungo i filari delle fruttifere sono state messe a dimora erbe aromatiche in pieno campo sempre nell’ottica della biodiversità delle specie. Potrai ammirare rosmarini, timi, salvie, mente, issopi, artemisie, santoregge, o vedere piante note ma di non larga diffusione come liquIrizia, citronella, elicriso, lemon grass cinese e tailandese, ruta, melissa, canfora, ecc.Nel conservatorio grande attenzione viene riservata all’uso parsimonioso delle risorse: l’acqua piovana viene recuperata per l’irrigazione delle piante attraverso il sistema capillare delle cisterne presenti in ogni campo.Le cisterne sono state ripulite dai sedimenti accumulati in decenni di abbandono e ristagnate per riprendere la loro funzione originaria di raccolta delle acque meteoriche.

ORTO E MASSERIA DIDATTICA

i rifiuti umidi servono a produrre il compost per la concimazione del terreno. Le arnie delle api, poste a ridosso dei frutteti, ne favoriscono l’impollinazione.Il Conservatorio è dotato di un laboratorio per la trasformazione e l’essiccazione di frutta e ortaggi adatto anche alla sperimentazione e ricerca su piccole quantità.Particolare attenzione è riservata all’attività didattica. Pomona onlus fa parte della rete delle Masserie didattiche della Regione Puglia, propone visite guidate ed attività pratiche alle classi e ai visitatori occasionali che potranno così vedere applicate concretamente le tecniche dell’ecosostenibilità: una sorta di catalogo delle buone pratiche e delle tecnologie attualmente disponibili per la conservazione durevole della vita sul pianeta. Nella struttura a trulli sono disponibili una decina di posti letto.I frutteti tradizionali, che hanno disegnato per secoli un topos dimenticato del paesaggio agrario storico italiano conferiscono qualità ad un luogo dove si può vivere una esperienza concreta che dimostra come l’alternativa all’attuale modello di sviluppo sia possibile e concretamente praticabile. 

 
INFO GENERALI
 
La durata della visita è di 1h 30' circa e il biglietto è di € 6,00 per gli adulti e € 3,00 per i ragazzi.
La visita è gratuita per i bambini fino ai 6 anni. Sono consigliate scarpe comode e cappello per ripararsi dal sole in estate.Un ambito privilegiato è riservato alle visite scolastiche. Oltre alla visita è possibile organizzare attività laboratoriali e giochi didattici sia per mezza giornata che per la giornata intera. Sono previsti anche progetti con le classi della durata dell’intero anno scolastico.
 
 
Contrada Figazzano, 114 | 72014 Cisternino (Br)
Tel +39 080 4317806 / cell. 3333670653
GPS: 40.7395 , 17.3660
 
 
 
 
 
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